
Nella notte tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, davanti alle scuole superiori di Alba sono comparsi alcuni striscioni recanti la scritta “La scuola è nostra”, a firma del movimento Azione Studentesca di Cuneo.
L’episodio ha suscitato la ferma riprovazione sia dell’amministrazione comunale sia dei vertici della Provincia di Cuneo sia della Segreteria provinciale del Pd.
Il sindaco di Alba
In una nota stampa il sindaco di Alba, Alberto Gatto, ha condannato l’iniziativa, prendendone le distanze e ricordando che “Le scuole non sono di qualcuno, specialmente non sono di una parte politica, ma sono di tutti noi. Fermo restando l’assoluta libertà d’espressione, questo modo di far propaganda, arrogandosi proprietà e conquista di spazi che sono simboli di libertà e democrazia non corrisponde in nessun modo all’idea che abbiamo della scuola e del diritto all’istruzione. L’istruzione pubblica è uno dei pilastri più belli, importanti e significativi della nostra società e come tale va preservata”. Quindi si è appellato alle forze politiche cittadine e ai comitati studenteschi “affinché si eviti la politica del conflitto in favore di una politica del confronto e si mantenga la giusta sensibilità quando ci si rivolge alle nostre studentesse e ai nostri studenti”.
Il presidente della Provincia
Il presidente della Provincia Luca Robaldo ha ribadito l’importanza di preservare gli spazi scolastici da qualsiasi forma di strumentalizzazione ideologica e ha dichiarato: “L’ottantesimo anniversario della Repubblica, che correrà in questo 2026, richiami tutti noi ad evidenziare sempre più i valori che l’hanno costituita e che continuano, attraverso l’opera di tanti cittadini di buona volontà, a renderla forte ogni giorno. Valori di fratellanza, condivisione e Comunità che sono propri anche delle Istituzioni Scolastiche, di chi vi lavora e di che le fruisce”.
La Segreteria provinciale del Pd di Cuneo
Sulla vicenda è intervenuta anche la Segreteria provinciale del Partito Democratico di Cuneo, insieme al Circolo PD di Alba, che ha espresso una ferma e netta condanna.
“La scuola – si legge nella nota stampa diramata dalla Segreteria – non è “di qualcuno”: la scuola è un bene pubblico, appartiene a tutte e a tutti gli studenti, indipendentemente dalle idee, dalle sensibilità e dalle convinzioni politiche. È proprio nei luoghi dell’istruzione che si formano il pensiero critico, il rispetto reciproco e la convivenza civile, non certo la contrapposizione ideologica o l’appropriazione simbolica degli spazi comuni. La comparsa di slogan di chiara matrice ideologica sui muri delle scuole rappresenta un segnale preoccupante, che non può essere minimizzato. Tanto più se si considera il legame noto tra Azione Studentesca e Fratelli d’Italia, attraverso l’organizzazione giovanile Gioventù Nazionale. Per questo chiediamo ai referenti comunali e provinciali di Fratelli d’Italia di intervenire con chiarezza e responsabilità, per ricondurre questi comportamenti entro i limiti del rispetto delle istituzioni scolastiche e delle regole democratiche”. “Alla luce di quanto accaduto – conclude -, auspichiamo che le autorità competenti facciano piena luce sull’episodio e individuino eventuali responsabilità, affinché simili iniziative non si ripetano”.






